LaNapoliCheVogliamo
Vuoi reagire a questo messaggio? Crea un account in pochi click o accedi per continuare.

LaNapoliCheVogliamo

Un progetto per una città (ed una società) diversa
 
IndiceIndice  GalleriaGalleria  Ultime immaginiUltime immagini  CercaCerca  RegistratiRegistrati  AccediAccedi  

 

 Cos'è lo SCEC

Andare in basso 
AutoreMessaggio
Nello




Messaggi : 1
Data di iscrizione : 10.09.08

Cos'è lo SCEC Empty
MessaggioTitolo: Cos'è lo SCEC   Cos'è lo SCEC Icon_minitimeMer Set 10, 2008 10:17 am

Gli SCEC sono dei fogliettini da carta colorata ai quali abbiamo dato un valore convenzionale che va da mezzo a dieci euro. I tagli in circolazione sono da 1/2, 1, 2, 5, 10 scec, e ogni scec vale 1 euro.
Per esempio il taglio da 10 scec vale 10 euro di abbuono nel circuito scec.

Gli scec si spendono insieme agli euro. Da soli non hanno alcun valore perché non sono una moneta, ma dei buoni che si attivano solo insieme agli euro.

Mi spiego con un esempio:

se un'azienda ( commerciante, artigiano, libero professionista ecc. ) aderisce al circuito scec, offrendo un abbuono sul costo della sua merce/servizio del 20%, il costo d'acquisto sulla sua merce/servizio sarà sostenuto all’80% in euro e al 20% in scec. Ad esempio ad un idraulico che fa parte del circuito e che dichiara di accettare il 20% in scec, un eventuale lavoro di 100 euro sarà pagato 80 euro e 20 scec.

La particolarità di questo meccanismo sta nel fatto che l’idraulico potrà riutilizzare i 20 scec incassati.
Quindi se va a mangiare in un ristorante del circuito, pagherà il conto con una parte di scec, ( secondo lo sconto che fa il ristorante ) e una parte di euro. Lo stesso farà il titolare del ristorante, e via di seguito all’infinito.

Come si può facilmente intuire, in questo modo è aumentato il potere d’acquisto di stipendi e pensioni, senza penalizzare l’impresa che, potendo riutilizzare gli scec , non risente di questo abbuono, anzi si vede aumentare il proprio fatturato oltre che fidelizzare il cliente.
Anche il fisco si giova di questo meccanismo, perché aumentando il fatturato delle aziende, aumenta anche il gettito fiscale.

Per aderire al progetto scec è semplice, basta andare sul sito e iscriversi on line, o recarsi presso la sede dell’associazione, in Salita Tarsia 134 Napoli.

Ci si può iscrivere come consumatore (massaie, studenti, pensionati, impiegati, chiunque non abbia nessun lavoro da offrire ), o privato ( privato è colui che offre un lavoro occasionale temporaneo e di piccola entità, quindi non soggetto ad obblighi fiscali, per esempio baby sitter, lezioni di matematica, ecc ) o come azienda (intendendo come azienda anche piccoli artigiani, professionisti, e chiunque altro abbia un’attività commerciale regolarmente registrata).

L’iscrizione è completamente gratuita ma ovviamente si accettano piccoli contributi, assolutamente liberi e spontanei, con i quali si sostiene l’associazione.

All’atto dell’iscrizione si ricevono 100 scec, e contiamo di arrivare presto a elargire 100 scec al mese, una specie di piccolo reddito in scec. Inoltre si riceve una guida nella quale ci sono tutte le attività iscritte al circuito, e una vetrofania da affiggere all’ingresso del negozio.

Ma cosa sono le monete complementari?

Per capire la loro utilità, basta guardare le tante esperienze che ci sono state nel mondo negli ultimi 200 anni. Per esempio quella del 1813 nell\'isola di Guernsey nel canale della Manica, un territorio finanziariamente autonomo, potenzialmente ricco di risorse naturali, ma che si trovava in uno stato di depressione economica, dovuto alle guerre napoleoniche.

Avevano una forte disoccupazione e emigrazione, un debito pubblico annuo di 19000 sterline, 2400 sterline d\'interessi all\'anno, con un reddito pubblico annuo di 3000 sterline, quindi solo 600 sterline per le spese pubbliche.

Occorrevano 10000 sterline per costruire una muraglia contro l\'erosione marina che stava distruggendo i fertili campi costieri. E poi serviva denaro per costruire strade, il mercato coperto e impianti alberghieri per sfruttare l\'inclinazione turistica dell\'isola, ecc.

Fare altri prestiti presso la banca centrale britannica non era possibile, perché mancavano garanzie e i mezzi per ripagare il debito. Allora il comitato finanziario dell\'isola ebbe l\'idea di monetizzare le opere che voleva creare, mediante l\'emissione di moneta locale senza debito e senza copertura aurea ( riserva in oro della moneta emessa ).

La prima emissione fu di 4000 sterline di Guernsey, così la chiamarono questa moneta complementare ( e si chiama ancora così ). Il denaro fu subito accettato dalla gente, e le opere si fecero.
Successivamente furono fatte altre emissioni, fino a 50000 sterline di Guernsey, creando molte opere pubbliche. La disoccupazione sparì, il debito si arrestò. Oggi sull\'isola esistono due monete, la sterlina inglese e quella di Guernsey.

Un\'altra esperienza notevole fu quella della cittadina di Woergl, nel Tirolo ( Austria ) 4500 abitanti, di cui 2000 adulti e 1500 disoccupati.
In un periodo storico dove la grande depressione economica aveva di fatto bloccata l\'intera economia mondiale, in questo paesino, grazie alla loro moneta complementare, le cose andavano nel verso opposto. Il sindaco Michael Unterguggenberger, s\'inventò, sulla base delle Teorie Economiche di Gesell, una moneta complementare, accettata anche dal comune per il pagamento delle tasse, gli stipendi si pagavano metà in scellini e metà con questa moneta locale.

La disoccupazione si ridusse notevolmente, il reddito pro capite era di molto superiore alla media europea. Tutto funzionò benissimo fino a quando le banche temettero che l\'idea potesse essere esportata, come di fatto stava avvenendo, e infatti nel 1933 la moneta di woergl fu bandita, perché contraria al monopolio monetario accordato alla banca centrale austriaca.

Ancora per esempio si potrebbe parlare dell\'esperienza dell\'America del Nord, che si svincolò dalla banca centrale d\'Inghilterra, creando nel XVII secolo la propria moneta, infatti l\'economia prosperò, al contrario dell\'America del sud che invece fu travolta dal debito contratto con le banche.

Tornando ai giorni nostri, ci sono oggi circa 4000 monete complementari nel mondo, alcune sono state indispensabili come il creditos argentino, utilissima durante la crisi del 2001

Oppure l\'esperienza di Ithaca hours, nata per combattere lo strapotere della grande distribuzione americana Wal-Mart.

In Germania ci sono le monete complementari Regio. In svizzera i WIR, in Francia i SON.

In Italia vi sono state varie esperienze, come il credito di Damanhur, l\' ecoaspromonte del prof. Perna, e il Simec del prof. Auriti, quest\'ultima sicuramente la più importante dal punto di vista dei vantaggi economici, anche se di brevissima durata, una bella esperienza nel paesino di Guardiagrele, nel luglio del 2000. Importante anche l\'esperienza delle moneta complementare ecoroma, tuttora presente nella capitale


Il segreto del successo delle monete complementari sta nel fatto che vengono accettate dalla maggior parte delle persone sulla base della fiducia e della solidarietà, io le accetto perché so che altri le accetteranno da me, questo meccanismo consente di scambiarci beni e servizi con questi fogliettini di carta colorata. La moneta infatti riproduce i beni, li rappresenta cioè dal punto di vista del loro valore, e non deve avere necessariamente un valore in se ( come una volta le avevano le monete d\'oro o d\'argento ) in quanto non ha nessun valore intrinseco, esse si basano sulla fiducia, o se volete sul corso forzoso ( per le monete ufficiali )

Un\'altra caratteristica delle monete complementari, è che essendo accettate localmente, ancorano il denaro al territorio, favorendo le economie locali, piuttosto che quelle della globalizzazione.

Non tutti sanno infatti che con l\'avvento della grande distribuzione, ( quasi tutti a capitale straniero ), hanno chiuso i battenti circa 370.000 piccole attività commerciali in Italia, e moltissime aziende agricole che le rifornivano. Il danno è stato notevole, ma ancor peggio, tutte le volta che facciamo la spesa negli ipermercati, una parte dei nostri soldi prende la via dell\'estero, impoverendo ancora di più il nostro territorio. Questo drenaggio di denaro ci danneggia enormemente. Una moneta complementare funziona come una vera e propria trasfusione, immettendo \" sangue \" nel corpo economico malato.

Ma chi sono i nemici delle monete complementari? In genere quelli che sulla scarsità di moneta ci guadagnano.

E qui vorrei aprire un piccolo dibattito su una considerazione, che poi è stata quella che ci ha spinto a creare il progetto scec:

come mai in una società come quella di oggi, dove produrre è diventato molto più facile, tant\'è che oggi c\'è una quantità molto superiore di beni e servizi rispetto al fabbisogno, dicevo come mai questa ricchezza non arriva a tutti i cittadini?

A Napoli per esempio è assurdo che ci siano tanti disoccupati, visto che di cose da fare nella nostra città ve ne sono tantissime. Ma ci rispondono che non ci sono le risorse finanziarie per sostenere questi costi.

Questo è un falso, i soldi non crescono sugli alberi, ma si stampano, basterebbe stamparne il giusto senza creare inflazione. Se ci sono 10 pezzi di pane, e 10 persone da sfamare, e se ogni pezzo di pane vale 1 euro, io dovrò stampare 10 euro e distribuirli.

Se ne stampo 5, la metà delle persone non potranno sfamarsi, nonostante il pane ci sia, ed è probabile che si inneschino gravi tensioni sociali, o quantomeno sarà un sistema molto squilibrato. Ed è proprio quello che succede oggi nella nostra economia.

Ma perché succede tutto questo? Per quale motivo se i beni ci sono, non si crea tanta moneta da permettere a tutti di vivere decentemente?

Ebbene oggi la politica monetaria è gestita da organi sovrannazionali che di statale e popolare non hanno niente, come la banca centrale europea ( BCE ), un istituto privato, formato dalle banche centrali dei singoli stati della comunità europea e non solo. Queste banche centrali sono di proprietà delle banche commerciali ( la banca d\'Italia è privata per il 93% )

In parole povere la politica economica europea è governata e decisa dal sistema bancario internazionale, e non dagli stati, che creano denaro dal nulla, e lo addebitano agli stati, e quindi al popolo, in cambio di titoli di debito, così si genera l\'enorme debito pubblico.

Non tutti sanno che il bilancio primario dello stato chiude quasi sempre in attivo, questo vuol dire che nonostante tutti gli sprechi del baraccone statale, circa 30 miliardi di euro restano nelle casse delle stato. Ma non possono essere spesi per il bene pubblico, anzi ce ne vogliono altri 30 ( ecco il motivo delle finanziarie ) per pagare gli interessi sul debito pubblico, un debito fasullo, che paghiamo alle banche ( o ai piccoli risparmiatori, ma è la stessa cosa ), perché abbiamo rinunciato alla sovranità monetaria.

Queste banche inoltre creano una rarefazione monetaria artificiale, alzando i tassi a loro piacimento, nonostante il mercato produca una gran quantità di beni e servizi, la mancanza di denaro, in tutte le sue forme, impedisce alla maggior parte delle persone di accedere a questi beni.

Fino ad oggi il sistema creditizio, quindi il debito, aveva in qualche modo sopperito a questa scarsità di mezzi monetari, creando però un grande indebitamento di tutti i soggetti del mondo economico, tant\'è che 87% del PIL è creato con denaro a debito, denaro che dobbiamo restituire insieme agli interessi, denaro che le banche non avevano nei loro forzieri, creato dal nulla, con un click elettronico o stampandolo.

Insomma invece di aumentare stipendi e pensioni, in misura tale da permettere ai 10 pezzi di pane di arrivare sulla tavola di tutti, si è pensato bene di prestarlo, abbassando i tassi e facilitando l\'indebitamento in tutti i modi possibili, tanto dopo rialzo i tassi e creo lo stato d\'insolvenza nel quale si trova l\'intero sistema, un debito non più sostenibile, che prima o poi farà scoppiare tutto il baraccone economico, che può portarci anche ad una terza guerra mondiale, così come è sempre stato necessario per far ripartire il sistema

Ma chi ha guadagnato da tutto questo? Leggiamo questi dati:

in Germania per esempio dal 1959 al 1999 il PIL è aumentato di 18 volte, il debito dei cittadini di 51 volte, la ricchezza delle banche di 81 volte. Più chiaro di così!

Ancora: le banche italiane attraverso il presidente dell\'ABI, Fissola, dichiarano che il totale attivo del settore bancario nel 2006 è stato circa di 2800 miliardi di Euro, quasi il doppio del PIL.

Intanto 26000 bambini al di sotto dei cinque anni, muoiono ogni giorno nel mondo

In questo sistema c\'è chiaramente qualcosa che non va, chiunque sia dotato ancora di un pizzico d\'intelligenza se ne rende conto:

industrie farmaceutiche che negano farmaci salvavita a milioni di africani sieropositivi

compagnie petrolifere che rilasciano senza alcun ritegno grandi quantità di agenti tossici nei fiumi delle foreste pluviali uccidendo deliberatamente persone, animali e vegetazione, e commettendo genocidi ai danni di antiche culture

Ancora: gli stati uniti spendono oltre 87 miliardi di dollari per portare avanti la guerra in Iraq, mentre le Nazioni Unite stimano che ne basterebbe meno della metà per fornire acqua potabile, un\'alimentazione adeguata, servizi igienico-sanitari e istruzione di base ad ogni individuo del pianeta.

Tutto questo in nome del dio denaro, di questo liberismo economico assassino, che uccide tutti, in nome del profitto. Rallentiamo questo mondo, cambiamo questo sistema prima che sia troppo tardi

Nello
Torna in alto Andare in basso
 
Cos'è lo SCEC
Torna in alto 
Pagina 1 di 1

Permessi in questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum.
LaNapoliCheVogliamo :: SCEC e Finanza :: SCEC-
Vai verso: